martedì 8 maggio 2007

CHIAMATA PEDONALE

In riferimento alla foto (vedi sotto) che ho pubblicato su flickr, ho intervistato il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il dott. Giovanni Loche, che mi ha dato dei chiarimenti sul funzionamento del sistema.
L’apparecchio è stato installato nei pali dei semafori di alcune vie della città di Sassari dall’amministrazione comunale qualche anno fa su richiesta dell’Unione. Nel primo periodo dopo l’installazione il sistema ha funzionato benissimo. Premendo il bottone seguiva l’emissione del segnale acustico: con il verde il segnale acustico corrispondeva al segnale di libero del telefono, con il rosso il segnale acustico emesso era simile a quello che il telefono dà quando è occupato. Il segnale era ben percepibile dal pedone anche nelle ore di maggiore traffico, quando il livello del rumore è solitamente alto. Dopo qualche anno (in alcuni casi dopo alcuni mesi) il sistema della prenotazione della chiamata pedonale è stato disattivato perché utilizzato impropriamente da pedoni non ciechi, causando non pochi problemi al traffico e agli utenti cui era realmente destinato.
Continuando la conversazione, Giovanni mi ha raccontato che nella città di Tirrenia il sistema è attualmente in uso e funzionante. Sempre su richiesta dell’Unione italiana ciechi, presso il Centro studi Giuseppe Fucà, l’apparecchio per la chiamata pedonale è stato installato lungo la via Aurelia (strada a scorrimento veloce) dagli operatori dell’Anas. La via Aurelia separa l’edificio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti dalla spiaggia. L’attraversamento pedonale per accedere al mare , in una delle arterie stradali italiane più trafficate, è dunque reso possibile e facilitato dal sistema.
Stefania Coda

1 commento:

Silvietta ha detto...

Ciao Stefania, un po' in ritardo ma rispondo al tuo post.
L'apparecchio è stato davvero una novità straordinaria per gli affetti da cecità. La città di Sassari cerca di equipaggiarsi anche con altri strumenti che possano aiutare chi è diversamente abile: ad esempio i percorsi in rilievo sui marciapiedi in alcune zone della città.
Speriamo che l'accessibilità cittadina migliori ulteriormente, soprattutto per queste persone che ne hanno più bisogno.