giovedì 31 maggio 2007

TACCUINO DEGLI ERRORI

Ricordiamo il nostro vecchio ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT:

Progettare una piattaforma e-learning intuitiva e user-friendly per gli studenti e i docenti di Scienze Politiche di Sassari che supporti la comunicazione e le attività didattiche della Facoltà

Sostitutito poi dal nuovo :

Ideare e progettare un ambiente personalizzabile rivolto orientato agli studenti di scienze politiche di Sassari che permetta la creazione di spazi individuali dove condividere il proprio percorso accademico e le proprie competenze.

L'observe del nostro piano di lavoro prevedeva:

Analisi comparata di alcune piattaforme per metterne in evidenza pregi e difetti (ad es. Moodle, atutor, Ilias, elgg). Intervista a studenti e docenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità.

ERRORE 1: Pensare di poter analizzare le piattaforme fuori dal loro contesto didattico, semplicemente caricando il programma sul proprio PC e lavorando in localhost: una piattaforma funziona e ha senso se ci sono studenti e insegnanti!!

ERRORE 2: Moodle è una piattaforma sbilanciata dalla parte dei docenti. Dal confronto con il prof Bannon ci siamo resi conto che il nostro lavoro deve puntare ad una piattaforma con ampi spazi per gli studenti. Ecco quindi che l'observe cambia in

Interviste in profondità agli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità

ERRORE 3: Per noi che abbiamo scelto un approccio all’osservazione di tipo qualitativo (per ottenere un orientamento alla riflessione che privilegiasse i singoli casi e le singole questioni piuttosto che i grandi numeri) le interviste in profondità non bastavano. Cosa di meglio di un sano Focus Group dove gli interventi di più persone fanno nascere più idee? Ecco quindi che l'observe cambia in

Interviste in profondità e successivo Focus Group con gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità

ERRORE 4: preparare un questionario che non tenesse conto della diversità di pubblico: c sono studenti “esperti” ed “inesperti”, e quelli inesperti oltre a non sentire proprio l'esigenza di Moodle, non sentono il bisogno di internet!

ERRORE 5: durante le interviste la domanda “Che cosa vorresti cambiare di Moodle”... è una domanda troppo generica che trova risposta solo in utenti esperti finendo per generiche risposte vaghe e sono su tematiche che si conoscono. È stato necessario cambiare non soltanto domanda ma soprattutto “prospettiva”.

ERRORE 6: pensare unicamente a Moodle come metro d paragone: stava finendo per farci impazzire!! Bisognava uscire dalla cornice, guardare alla didattica da un'altra prospettiva.

Godbye by The Virtual Others

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