giovedì 24 maggio 2007

SCENARI E PENSIERO LATERALE...

Ciao a tutti! Nonstante tutto il nostro lavoro/delirio sia visibile sul blog http://www.virtualothers.splinder.com/ (della serie i panni sporche si lavano in casa) non ci asteniamo dall’aggiornarvi sulle tappe e le dinamiche fondamentali del nostro progetto, se non altro per condividere problemi che possono essere comuni.
Il problema che abbiamo riscontrato nella fase di analisi era che le interviste fatte agli studenti non rispondevano affatto alle nostre aspettative: pensavamo che chiedendo loro cosa mancasse in moodle, e cosa avrebbero voluto ci fosse avremmo avuto in risposta suggerimenti su eventuali migliorie, ma ci siam presto resi conto che a loro non mancava niente! Ma cosa poteva mancargli se non avevano alcun metro di paragone?? Il problema era strutturale: volevamo creare qualcosa di nuovo basandoci sulle esigenze (assenti) riguardo a qualcosa di esistente (Moodle). Insomma: eravamo schiavi del pensiero verticale!!

Dovevamo FARE IL LOGOUT da Moodle e considerare le cosa da un altro punto di vista.
È questo il pensiero laterale, no? Uscire per un attimo dal problema, e rientrarci dalla porta secondaria, attraverso un'altra prospettiva. Così perché non considerare, piuttosto che le aspettative riguardo una piattaforma, le reali esperienze di apprendimento? L’utente di moodle è prima di tutto uno studente che vuole imparare! Ebbene cosa possiamo offrirgli? In che modo possiamo aiutarlo a incanalare le sue conoscenze ed elaborarle in modo personale? E soprattutto perché non facilitare la penetrazione tra ambiti disciplinari?(dal focus group è venuto fuori tra le altre cose che questo sarebbe un metodo per dare un senso alle conoscenze acquisite). Così, finalmente riacquistato l’entusiasmo perso ci apprestiamo il nostro scenario… alla prossima e buon pensiero laterale a tutti!

Gruppo Virtual Others

1 commento:

Anto ha detto...

come vi capisco... penso che questo sia un pò il problema di tutti! anche noi ci siamo ridimensionate. presto vi faremo sapere... stiamo sudando 25milioni di camicie... e non solo per il caldo torrido di sassari.
ciao