lunedì 21 maggio 2007

Analisi dei siti pari opp

Abbiamo fatto una piccola escursione su internet per verificare e valutare i siti che si occupano già di pari opportunità.Qui di seguito elenchiamo quelli che ci sono sembrati i più rilevanti:
1
http://www.uil.it/pari_opportunit%E0/ 2 http://www.retepariopportunita.it/ 3 http://www.pariopportunita.gov.it/ 4 http://www.formez.it/pariopportunita/ 5 http://www.cgil.it/pariopportunita/ 6 http://www.form-azione.it/pariopportunita/pariopportunita.htm 7 http://www.regionesardegna.it/regione/pariopportunita/ 8 http://www.commissionepariopportunita.it/ ( regione puglia)9 http://www.pariopportunita.regione.marche.it/default.asp?sito=2&lin=IT&pag=1 10 http://www.fondazioneadecco.org/ 11 http://www.ugl.it/ugl/Donne/default.asp 12 http://europa.eu/scadplus/leg/it/s02310.htm 13 http://ec.europa.eu/employment_social/eyeq/index.cfm
Spesso e volentieri non si sa bene a che tipo di donne questi siti si rivolgano: donne che già lavorano? e se si, nelle amministrazioni o dove? donne che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro? o donne a prescindere?
Tutti i siti presentanoin home page la definizione del problema della parità fra i due sessi. I siti istituzionali, in particolare, fanno riferimento alla legislazione in vigore e in corso di produzione e agli interventi pubblici che si riferiscono a questo particolare tema. Spesso e volentieri, però, le incaute donzelle che si avventurano sulla rete si perdono, sommerse da una marea di informazioni. Il tranello principale è il link "PROGETTI", presente in quasi tutti i siti.

Spesso queste sezioni indicano progetti rivolti ad associazioni, enti, cooperative (etc) già costituite. Non si rivolgono mai alle singole! Le politiche di pari opportunità, insomma, sono mirate per lo più alla parità di chi già lavora all'interno di qualche reltà organizzata. Le singole trovano spazio, solitamente e solamente, nei corsi di formazione (es. lingue, informatica, corsi di "autodeterminazione" etc).

1° PROBLEMA: a chi ci si rivolge?

2° PROBLEMA: far capire il target già col primo contatto visivo

3° PROBLEMA: praticità. non far perdere tempo e non stancare l'utente (nelle pagine precedentemente consultate, ci siamo imbattute in lunghissime pagine di testo che stancano l'occhio e rallentano la comprensione dell'oggetto).

4° PROBLEMA: tuttavia è necessario fornire tutte le informazioni necessarie e renderle reperibili nell'immediato senza troppi salti di pagina in pagina! Si avverte, inoltre, la necessità di semplicità ed immediatezza nel linguaggio usato! (i siti analizzati obbligano l'utente a "frugare" nel sito per trovare una normativa o informazioni specifiche. Il linguaggio è spesso generico ed elaborato).

IL SITO DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' (13) ci è sembrato un sito vetrina, che non offre alcuna opportunità se non quella di archivio aggiornato della normativa comunitaria.

Il sito del DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA' è carico di contenuti ed è poco intuitivo. Alcuni link, invece di andare verso lo specifico, aprono spazi grandi quanto altri siti internet. Una vera e propria babele di contenuti. Per la nostra internauta (che forse, essendo discriminata, ha anche problemi di alfabetizzazione informatica) è dura e il rischio di perdersi l'aspetta dietro ogni link!

1 commento:

Ery82 ha detto...

mi piace molto questa vostra analisi ragionata sul problema della scarsa visibilità e della dufficile reperibilità delle informazioni rilevanti per l'utente! penso sia un problema comune a molti siti informativi!
buon lavoro!