giovedì 31 maggio 2007

TACCUINO DEGLI ERRORI

Ricordiamo il nostro vecchio ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT:

Progettare una piattaforma e-learning intuitiva e user-friendly per gli studenti e i docenti di Scienze Politiche di Sassari che supporti la comunicazione e le attività didattiche della Facoltà

Sostitutito poi dal nuovo :

Ideare e progettare un ambiente personalizzabile rivolto orientato agli studenti di scienze politiche di Sassari che permetta la creazione di spazi individuali dove condividere il proprio percorso accademico e le proprie competenze.

L'observe del nostro piano di lavoro prevedeva:

Analisi comparata di alcune piattaforme per metterne in evidenza pregi e difetti (ad es. Moodle, atutor, Ilias, elgg). Intervista a studenti e docenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità.

ERRORE 1: Pensare di poter analizzare le piattaforme fuori dal loro contesto didattico, semplicemente caricando il programma sul proprio PC e lavorando in localhost: una piattaforma funziona e ha senso se ci sono studenti e insegnanti!!

ERRORE 2: Moodle è una piattaforma sbilanciata dalla parte dei docenti. Dal confronto con il prof Bannon ci siamo resi conto che il nostro lavoro deve puntare ad una piattaforma con ampi spazi per gli studenti. Ecco quindi che l'observe cambia in

Interviste in profondità agli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità

ERRORE 3: Per noi che abbiamo scelto un approccio all’osservazione di tipo qualitativo (per ottenere un orientamento alla riflessione che privilegiasse i singoli casi e le singole questioni piuttosto che i grandi numeri) le interviste in profondità non bastavano. Cosa di meglio di un sano Focus Group dove gli interventi di più persone fanno nascere più idee? Ecco quindi che l'observe cambia in

Interviste in profondità e successivo Focus Group con gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità

ERRORE 4: preparare un questionario che non tenesse conto della diversità di pubblico: c sono studenti “esperti” ed “inesperti”, e quelli inesperti oltre a non sentire proprio l'esigenza di Moodle, non sentono il bisogno di internet!

ERRORE 5: durante le interviste la domanda “Che cosa vorresti cambiare di Moodle”... è una domanda troppo generica che trova risposta solo in utenti esperti finendo per generiche risposte vaghe e sono su tematiche che si conoscono. È stato necessario cambiare non soltanto domanda ma soprattutto “prospettiva”.

ERRORE 6: pensare unicamente a Moodle come metro d paragone: stava finendo per farci impazzire!! Bisognava uscire dalla cornice, guardare alla didattica da un'altra prospettiva.

Godbye by The Virtual Others


Ciao a tutti! oggi, come sempre da qualche mese siamo in facoltà dalle 9:00!!!!!

Eccoci qua!
Un saluto a tutti i nostri colleghi da ste p. -ste. c -fra s. -ross s.

mercoledì 30 maggio 2007

Per i più intraprendenti

Chiaccherando con qualcuno sul portfolio è nata la curiosità di imparare ad usare flash. Io ci sto già provando (anche con Dreamweaver). Ho trovato questa pagina interessante.
Chi si vuole cimentare con la costruzione di un sito flash deve studiare un pò: http://www.webmasterpoint.org/flash4/home.asp

martedì 29 maggio 2007

NODO D'ACCESSO

ANALISI

PROBLEMA 1:

1)Il nostro problema è:
raggiungere un pubblico femminile fortemente differenziato in maniera capillare,
pubblicizzare l’esistenza di operatori e politiche delle pari opportunità a livello cittadino.


DEFINIZIONE DEL PROBLEMA:
all’interno della città di Sassari noi abbiamo distinto i seguenti tipi di donne:
1) studentesse
2) casalinghe
3) lavoratrici dipendenti
4) pensionate
5) immigrate
6) libere professioniste (avvocati, commercianti, commercialiste)
7) disoccupate

Queste donne sono distribuite in maniera geograficamente definibile all’interno dell’area cittadina ed hanno differenti interazioni e rapporti sociali.
Come arrivare a tutte in maniera uniforme?

PROBLEMA 2:

2) Una volta stabilito il contatto, come attirare, soprattutto le categorie più discriminate, al NODO D’ACCESSO?

RACCOLTA E ANALISI DEI DATI:

Abbiamo avuto modo di somministrare dei questionari ad alcune donne rappresentative dei diversi tipi individuati nella nostra analisi.
Come le abbiamo individuate?
ci siamo basate sulla divisione geografica delle aree cittadine.

1) Casalinghe e pensionate: Market
2) Studentesse: Università e Liceo
3) Lavoratrici dipendenti: market e negozi
4) Libere professioniste: zona tribunale, camera di commercio etc.

Dalle interviste abbiamo rilevato che, indipendentemente dallo status sociale, la maggior parte delle intervistate individua nelle politiche di pari opportunità l’accesso al mondo lavorativo e lo sviluppo professionale, per molte negato dal fatto stesso di essere donna (in particolare il maggior ostacolo è visto nella maternità).
Inoltre non c’è una conoscenza di COSA SONO LE PARI OPPORTUNITÀ e del perché la donna (come le altre categorie deboli) debba essere tutelata.
Quasi tutte concordano dul fatto che se venissero organizzati e pubblicizzati corsi, convegni e manifestazioni etc. sulle pari opportunità parteciperebbero.

Come arrivare a loro?
Cercare canali comuni a tutti a prescindere dallo status sociale:

tutte le donne:
- vanno al tabacchino per comprare sigarette, cerini, biglietti dell’autobus
- camminano per strada
- comprano il pane
- prendono i mezzi pubblici
- buttano la mondezza
- vanno in farmacia
- vanno nei bar e nei locali
- vanno al parco
- comprano i vestiti

CREATIVITÀ

- Busta di Multineddu e farmacia (in cui stampare logo e num. verde)
- Biglietto ATP (idem)
- Fiocchetto nelle etichette degli abiti (idem)
- Numero verde negli scontrini (idem)
- Testimonial (Elisabetta Canalis)

Quasar al lavoro

ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT
Progettare un NODO D'ACCESSO che sia un punto d'incontro tra i vari operatori delle pari opportunità di SS.
OBIETTIVI
1. creare un sistema di relazioni tra gli operatori (delle pari op a SS) che confluiscano in un unico PUNTO D'ACCESSO;
2. pubblicizzare l'esistenza di politiche di pari opportunità a SS;
3. invitare e stimolare il pubblico all'uso di questi servizi.
JOB PLAN
1. Progettare il NODO D'ACCESSO:
- creare una rete di relazioni tra gli operatori esistenti
- creare un archivio di dati sulle pari opportunità
- progettare fisicamente il nodo d'accesso
2. Progettare la comunicazione del NODO D'ACCESSO
- creare dei sistemi comunicativi che portino a conoscenza dell'esistenza del nodo d'accesso di modo che le donne si rivolgano a questo servizio (una volta preso il contatto, gli operatori del nodo consigliano a quale esperto e/o associazione rivolgersi).


Anche noi abbiamo un diario di bordo:
http://diariodibordoquasar.blogspot.com/
presto lo completeremo anche con gli arretrati! avevamo bisogno di un luogo dove tenere tutto!

Nia va al centro commerciale

Vi presento il mio scenario. Non so perchè ma photobucket mi ha tagliato i margini e cambiato le dimensioni! spero che si capisca!
scusatemi per la rozzezza dell'animazione but it's my first animation!
ditemi che ne pensate...
http://i208.photobucket.com/albums/bb281/misentoscossa/SCENARIO.swf

ve la racconto comunque:
Nia, una donna qualsiasi, va a far compere come qualsiasi altra persona. Quando torna a casa e sistema il suo acquisto, nota che nella targhetta del prezzo è attaccato un piccolo fiocco con su scritto "Pari opportunità SS" e un numero di telefono locale.
Nia ripensa così a tutte le volte che è stata discriminata in quanto donna e a tutte le volte che non ha ricevuto o trovato informazioni riguardo i suoi diritti o eventuali opportunità (esempio: agevolazioni sull'imprenditoria femminile).
Dopo varie riflessioni, decide di telefonare al numero impresso sul fiocco rosso. Le viene dato un appuntamento e si reca al posto indicatole dove riceverà tutte le info!

Vorrei giusto fare una piccola osservazione:
in questo scenario è stato individuato un canale che raggiunge qualsiasi donna, da quella non istruita che non conosce le pari opportunità a quella emancipata che conosce i propri diritti.
Ovviamente con questo non si vuole riconoscere che le donne sono = a shopping! tutt'altro! dalle nostre interviste, purtroppo, è però emerso che molte donne che non conoscono le pari op sono lontane da università e da scuole, da convegni e da incontri. Triste da ammettere, ma tutte facciamo la spesa... e alcune si riducono solo a questo.
Volgiamo la situazione al positivo e cerchiamo di trarne vantaggio dunque!

lunedì 28 maggio 2007

Ma che ora è???

Ciao a tutti.. ieri ho fotografato questo orologio ..volevo pubblicarlo su flickr..ma c'ho ripensato..meglio sul blog..chissà..la foto non era chiara..quindi ho cercato il modello su internet e l'ho trovato..a prima vista è particolare..molto curioso..diverso....osservate..mah secondo voi che ora è???







Comunicare è tutto!



Il QuAsAr è esploso! in senso positivo ovviamente!
Iniziamo dal principio:
dopo aver fatto gli scenari individuali, ci siamo scervellate, strappate i capelli, abbiamo sudato e ci siamo affaticate...
il problema stava nel fatto che ognuno aveva una bellissima idea e non volevamo buttarne nemmeno una... ci siamo ritrovate così a dover progettare 20.000 cose (uno sportello fisico per le pari op, un sito internet, un corso per bambini e vari modi di comunicazione).
Abbiamo così sentito l'esigenza di ridurre le incombenze e ci siamo concentrate sui bambini. Avremmo dovuto progettare delle attività educative a tema pari op per bambini di 3° e 4° elementare ma ci siamo ben presto rese conto di non avere le competenze educative e pedagogiche necessarie...
Dopo aver acquisito questa consapevolezza, ci siamo depresse.
Qual'era il nostro problema? NON CI SIAMO DETTE DA SUBITO LA VERITA'!!! IN REALTA' ABBIAMO SCOPERTO CHE A NESSUNA QUESTO PROGETTO ENTUSIASMAVA TANTO. NESSUNA AVEVA PERO' AVUTO IL CORAGGIO DI DIRLO PER NON SMONTARE L'IMPEGNO ALTRUI.
COME CI SIAMO RIVELATE?
Prese dallo sconforto, dopo aver cercato di inventare un gioco per bambini (vi consigliamo di non provarci così a cuor leggero)e di immedesimarci nei vecchi tempi, abbiamo deciso di ripartire dal nostro vecchio brainstorming (il cartellone pieno di post it) e di rifare i propri scenari. Conclusione: VUOTO, NADA, NERO, NISBA... LE IDEE NON VENIVANO!
Così è scappato il morto: cioè il vecchio progetto!
ABBIAMO INIZIATO A RACCONTARCI TUTTO E A CHIEDERCI COME FOSSIMO FINITE SULLE PARI OPPORTUNITà (ci siamo entusiasmate troppo facilmente alla proposta fattaci a lezione dalla prof.ssa Cioni) E SE L'ARGOMENTO CI INTERESSASSE VERAMENTE.
EBBENE, ABBIAMO CONCLUSO CHE IL NOSTRO PROBLEMA PRINCIPALE è STATO ACCOGLIERE UN'IDEA ESTERNA E NON FARNE NASCERE UNA DALLE NOSTRE MENTI! MA SOPRATUTTO, L'ERRORE PIù GRANDE è STATO NON ESPRIMERCI IN PROPOSITO!
La situazione è migliorata, abbiamo fatto una grossa risata collettiva e ci siamo liberate! Siamo entrate in sintonia!
Abbiamo deciso di mantere il tema pari opportunità ma di gestirlo a modo nostro, nel modo in cui lo sentiamo veramente, riportandolo alle esigenze del territorio e alle nostre capacità e conoscenze.
Ben presto pubblicheremo il nostro PROBLEM SENTENCE STATEMENT e i nostri OBIETTIVI!
A LITTLE ADVICE: COMMUNICATE! COMMUNICATE! COMMUNICATE! IT'S A LOT OF IMPORTANT!

LELLO il carrello col cervello

ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT

Progettare un carrello per la spesa (con apposito dispositivo), che guidi i turisti all’interno dei supermercati nella ricerca e selezione dei prodotti, e che, attraverso una tecnologia bluetooth, consenta loro di ricevere direttamente sul telefono cellulare le ricette dei piatti tipici del luogo.

To plan a shopping trolley who guides the tourists in the supermarkets about the research and selection of the products, and with a Bluetooth technology, it allows them to receive directly on their cellular phone the recipes of typical plates of the place.

OBIETTIVI

· Far conoscere ai turisti la cucina sarda.

To give the tourists the know-how about sardinian cooking.

· Possibilità di risparmiare visto il costo elevato dei pasti in ristorante/agriturismo.

To save money from the high cost of the meal in restaurant/farm holidays.

· Agevolare l’individuazione degli ingredienti, in particolare quelli in offerta, per la preparazione dei suddetti piatti.

To individuate the ingredients, especially in offer, for the preparation of the aforesaid plates.

· Promuovere l’acquisto di prodotti sardi, a vantaggio delle aziende produttrici locali.

To promote sardinians products and the local companies.

· Guidare ad una spesa “intelligente”, all’insegna della qualità, genuinità e convenienza

To guide to a intelligent shopping, the standard of the quality, genuineness and convenience.

by CR@ZY_MIND


WEB USABILITY E VALUTAZIONE EURISTICA

Abbiamo scelto di analizzare, con gli strumenti della web usability e della valutazione euristica, il sito internet ebay.it. Conosciuto in tutto il mondo, ebay è il più importante sito di acquisti e vendite on-line del mondo.

Per poter rispondere alle tre domande dei principi di buona navigazione (dove mi trovo, dove sono stato e dove posso andare), abbiamo scelto di cominciare la nostra analisi da una pagina interna del sito, precisamente nella sezione “compra abiti da sposa”. Arrivare a questa pagina è stato molto semplice, infatti abbiamo potuto sfruttare la navigazione persistente (ossia i cinque elementi che dovrebbero apparire sempre in ogni pagina). In questo caso Compra e/o Vendi, la via alla Home Page, la via per la Ricerca dei prodotti, le Sezioni, e le Utilities. All’interno del sito molti principi di design sono stati rispettati

1. Identità del sito: è sempre in evidenza, ben visibile in ogni pagina del sito in alto a sinistra.

2. Welcome Blurb (Mission): la mission di ebay non è facilmente trovabile, è infatti nascosta in fondo alla pagina, e per arrivarci bisogna “linkare” un paio di volte. Questo è spiegato dal fatto che la mission sta nel nome stesso del sito, talmente è famoso e conosciuto. Per chiunque ebay è sinonimo di compra-vendita on-line.

3. Tag Line: stesso discorso fatto sopra. Non vi è bisogno di una tag line, o di una frase che sintetizzi o amplifichi cosa ebay è oppure cosa il cliente può fare con esso.

All’interno della pagina “compra abiti da sposa” tutto è reso semplice dai vari tipi di link

  • Link Topici : conducono ad ulteriori informazioni riguardo l’argomento del link. Su ebay li troviamo a fianco alla foto di ogni abito da sposa, dove vengono indicati la taglia, il colore, la cucitura, ecc..
  • Link Strutturali : connettono livelli diversi della struttura del sito.
  • Link Associativi : sono i link a pagine simili, in questo caso “compra su pagine ebay”. Ciccando questo tasto si esce dalla ricerca degli abiti da sposa e si può reimpostare una nuova ricerca partendo dalla prima pagina.

Molto importante è l’indice delle Sezioni “compra”, “vendi”, “il mio ebay”, “community”, “altro”.

Sembrerebbe dunque che il sito di compra-vendita più famoso del mondo non abbia alcun problema di navigazione. Ma non è così.

Infatti il primo intoppo si ha alla fine, quando dopo aver selezionato l’articolo da acquistare ci si accorge che è necessario essere registrati per poter inoltrare l’ordine. Nonostante sia risaputo da chi viaggia spesso in rete il fatto che è necessario registrarsi per poter usufruire della maggior parte dei servizi web, il sito di ebay non informa il cliente di questa necessità fondamentale. L’errore è evidente, dal punto che nella home page manca qualsiasi riferimento all’obbligo di iscrizione come passaggio propedeutico all’ordine del prodotto.

Questa è una violazione del secondo punto della valutazione euristica, ossia “Dialogo Semplice e Naturale con il cliente”. E non è un errore da poco, perché sarebbe bastato inserire una tag line accanto alla scritta “Registrati!” (presente nella home page) per risparmiare una seconda volta questi passaggi al cliente :

  1. ingresso nella home page
  2. selezionare la ricerca linkando il tasto “Compra”
  3. digitare l’articolo desiderato, un abito da sposa
  4. attenta visualizzazione di circa 1200 capi in vendita sul sito
  5. selezione della taglia dell’abito
  6. scelta del colore dell’abito
  7. selezione tra i 250 abiti di taglia e colore desiderati in base al rapporto qualità/prezzo
  8. scelta dell’abito

Provate a fare un calcolo del tempo che il cliente avrebbe risparmiato, solo con la piccola aggiunta della tag line descritta sopra.

Nonostante questo, è possibile comunque registrarsi facilmente da ogni pagina del sito, cosa che rende l’utente libero e privo di trappole (punto 3 V.E. controllo e libertà di uscita).

Il Design del sito è stile minimalist. Questo spiega la coerenza (4 V.E.) che regna all’interno di esso. I prodotti sono tutti descritti e rappresentati allo stesso modo, che si tratti di automobili piuttosto che libri, oppure televisori piuttosto che calzature. Una volta che l’utente avrà capito come ordinare un libro, sarà capace di impostare qualsiasi altro tipo di ordine.

Questo facilita la buona attuazione del punto 6 della valutazione euristica, in quanto l’utente più che ricordare, riconosce le funzioni del sito senza quindi perdere tempo e senza fare troppi sforzi di memoria.


domenica 27 maggio 2007

Nando Costa Complete Portfolio

http://www.nandocosta.com/

Navigando su delicious ho trovato questo portfolio... A me non piace per niente, troppo testo, carattere molto piccolo, insomma: troppo pieno! La voglia di "esplorarlo" mi è passata all'istante! Voi che ne pensate??

venerdì 25 maggio 2007

AIUTO PORTFOLIO

Ciao a tutti,
ho bisogno di un'informazione urgente in quanto non ho le idee molto chiare su come deve essere fatto il portfolio; quali sono gli elementi necessari da inserire: metodologia, photogallery...
C'è qualche riferimento fornito dalla docente o qualche sito web in cui posso ritrovare la soluzione al mio problema?
Grazie mille e buon lavoro a tutti...

Idee confuse???



In questo cantiere o hanno molto senso dell'umorismo o sono un pò confusi! Mentre ci "sacrificavamo" a fare una gita di "dovere" in quell'orribile posto che è Stintino, con trenta gradi e le zampette a bagno nel mare cristallino della spiaggia della Pelosa, noi bloggherine ci siamo imbattute in queste controverse indicazioni. Dopo trenta metri di strada contromano l'unica via d'uscita è una presa per i fondelli del genere. Non mi stupisce che ci siamo perse nei 50 mq di Cala lupo. I poveri turisti come faranno a uscire se si trovano davanti segnali del genere?

PS. Anche il cagnolino (...sullo sfondo a sinistra) mi sembra un pò disorientato!!!



giovedì 24 maggio 2007

SCENARI E PENSIERO LATERALE...

Ciao a tutti! Nonstante tutto il nostro lavoro/delirio sia visibile sul blog http://www.virtualothers.splinder.com/ (della serie i panni sporche si lavano in casa) non ci asteniamo dall’aggiornarvi sulle tappe e le dinamiche fondamentali del nostro progetto, se non altro per condividere problemi che possono essere comuni.
Il problema che abbiamo riscontrato nella fase di analisi era che le interviste fatte agli studenti non rispondevano affatto alle nostre aspettative: pensavamo che chiedendo loro cosa mancasse in moodle, e cosa avrebbero voluto ci fosse avremmo avuto in risposta suggerimenti su eventuali migliorie, ma ci siam presto resi conto che a loro non mancava niente! Ma cosa poteva mancargli se non avevano alcun metro di paragone?? Il problema era strutturale: volevamo creare qualcosa di nuovo basandoci sulle esigenze (assenti) riguardo a qualcosa di esistente (Moodle). Insomma: eravamo schiavi del pensiero verticale!!

Dovevamo FARE IL LOGOUT da Moodle e considerare le cosa da un altro punto di vista.
È questo il pensiero laterale, no? Uscire per un attimo dal problema, e rientrarci dalla porta secondaria, attraverso un'altra prospettiva. Così perché non considerare, piuttosto che le aspettative riguardo una piattaforma, le reali esperienze di apprendimento? L’utente di moodle è prima di tutto uno studente che vuole imparare! Ebbene cosa possiamo offrirgli? In che modo possiamo aiutarlo a incanalare le sue conoscenze ed elaborarle in modo personale? E soprattutto perché non facilitare la penetrazione tra ambiti disciplinari?(dal focus group è venuto fuori tra le altre cose che questo sarebbe un metodo per dare un senso alle conoscenze acquisite). Così, finalmente riacquistato l’entusiasmo perso ci apprestiamo il nostro scenario… alla prossima e buon pensiero laterale a tutti!

Gruppo Virtual Others

Dave Werner's Portfolio 2006

Navigando su del.icio.us in cerca di ispirazione per la creazione del mio portfolio ho trovato un'idea veramente carina..osservate!!!!!

http://okaydave.com/

mercoledì 23 maggio 2007

Concetta alla cavalcata

Ciao a tutti!


Stiamo andando faticosamente avanti nel progetto tra formati video incompatibili, versioni trial di programmi che impazziscono, molestie agli studenti per cercare di estorcere interviste e post-it che svolazzano ovunque. Postiamo lo scenario di attività che abbiamo fatto vedere alla presentazione...purtroppo una volta caricato su youtube ha perso qualità :-(





A presto...con le nuove avventure di Concetta...





martedì 22 maggio 2007

Ti regalerò una rosa!

Rovistando su del.icio.us. ho trovato un blog con questa idea semplice ma ingegnosa. A chi non è capitato di andare in vacanza in una grande città come londra, parigi o milano e prendere la metropolitana. Scendi sotto terra in un punto della città e in batter d'occhio ti trovi dalla parte opposta. Ma da che parte devo andare per.....? Con la cartina in mano la giri e rigiri ma non sai dove andare. Per riuscire ad orientarsi all'uscita della metropolitana l'idea è di disegnare in terra una rosa dei venti che indichi la posizione dei punti cardinali. Così come i navigatori possiamo recuperare la rotta! Un bell'esempio di come usare i segnali.

Aiuto... come faccio a farmi una doccia?!!

L'estate scorsa ho trascorso cinque giorni a Milano e Torino. Partenza in nave perchè mi serviva l'auto, niente cabina e poltrona con un milione di persone addosso stile sbarco dei profughi. Lascio solo immaginare le condizioni in cui sono arrivata in hotel a Milano. Mi sarei infilata sotto la doccia valige al seguito. Ma proprio sotto la doccia è iniziata la tragedia. Nel bagno dell'hotel c'era la vasca con il suo rubinetto e la doccia che sbucava dalla parete sulla mia testa. Quando ho aperto il rubinetto l'acqua è uscita dal basso e non dalla doccia. Mi guardo spaesata intorno e cerco una qualche manopola per far uscire l'acqua dall'alto. Niente in vista! Rassegnata alla mia ignoranza ho chiamato il mio compagno di viaggio nella speranza che in due riuscissimo a fare qualcosa. Ovvio che non era possibile farsi una doccia dal rubinetto della vasca. Dopo attenta ispezione abbiamo trovato un piccolo bottoncino che se tirato deviava evidentemente l'acqua da qualche parte. Ma dalla doccia ancora niente!!! Alla fine disperati abbiamo chiamato la reception che ci ha indicato una piccola manopola da girare proprio sulla doccia.
Prezzo dell'operazione? Venticinque minuti del mio primo giorno di vacanza buttati dietro a due bottoncini e la figuraccia con la receptionist dell'hotel che ci ha guardato per due giorni come degli ignoranti trogloditi.
Sono davvero una tonta ignorante o c'è qualche problemino di design? Io avrei buttato via tutto il sistema. Intanto a che mi serve dover sbloccare la doccia dall'alto con una manopola (INVISIBILE e IN MINIATURA) se già esiste il meccanismo per deviare l'acqua? Mahhh...un mistero che capisce solo chi l'ha progettato.
E non si poteva rendere più visibile il bottone per deviare il flusso verso la doccia invece di nasconderlo sotto il rubinetto. Magari mettere una leva in vista sarebbe stato più intuitivo.
Forse in quell'hotel alloggiano solo super - geni o amanti delle caccie al tesoro e quel sistema risponde bene alle loro esigenze!!!!

Confronto col pubblico... ovvero la montagna va da maometto

La montagna si è mossa:
per creare un punto di incontro sulle pari opportunità abbiamo bisogno di conoscere la percezione delle donne su questo tema e di sapere cosa realmente può essere utile.

Abbiamo contattato alcune persone che si occupano di pari opportunità nel territorio sassarese. Ci hanno già dato preziosissime indicazioni sullo stato del dibattito e degli interventi locali.
Abbiamo saputo ad esempio che l'assessore alle politiche sociali Cecilia Sechi ha iniziato un rapporto di collaborazione con A.S.L. e varie associazioni di volontariato per attivare alcuni servizi e rilevare dati. Dovrebbero essere stati attivati i seguenti sportelli: 1) extracomunitari via Giusti ; 2) "Progetto Aurora" per la violenza verso le donne.
Le associazioni che a Sassari si occupano delle tematiche femminili sono:
noiDonne2005, Amnesty international, Aurora, Andala, Loveafflame donne nigeriane.

Allo stesso tempo, abbiamo elaborato un questionario da somministrare alle nostre possibili utenti. Ad ogni categoria abbiamo associato una zona di Sassari nella quale è più facile incontrare ciascun tipo di donna. Il nostro target è composto da:

- studentesse (zona quadrilatero e giardini)
- casalinghe (vicino ai supermarket, Despar in viale Italia e Multimarket in piazza Fiume)
- libere professioniste (via Roma, zona tribunale, palazzi dekka provincia, camera commercio)
- dipendenti commesse centri comm.li , cameriere bar, uffici vari.

A presto con i risultati delle nostre ricerche!

lunedì 21 maggio 2007

Lavagna elettronica

Ehhh, sarebbe bello se la nostra facoltà si dotasse di queste avveniristiche lavagne, ideali per il corso di "Design di Ambienti Tecnologici per la Comunicazione"...Mah, attendiamo fiduciosi...

Analisi dei siti pari opp

Abbiamo fatto una piccola escursione su internet per verificare e valutare i siti che si occupano già di pari opportunità.Qui di seguito elenchiamo quelli che ci sono sembrati i più rilevanti:
1
http://www.uil.it/pari_opportunit%E0/ 2 http://www.retepariopportunita.it/ 3 http://www.pariopportunita.gov.it/ 4 http://www.formez.it/pariopportunita/ 5 http://www.cgil.it/pariopportunita/ 6 http://www.form-azione.it/pariopportunita/pariopportunita.htm 7 http://www.regionesardegna.it/regione/pariopportunita/ 8 http://www.commissionepariopportunita.it/ ( regione puglia)9 http://www.pariopportunita.regione.marche.it/default.asp?sito=2&lin=IT&pag=1 10 http://www.fondazioneadecco.org/ 11 http://www.ugl.it/ugl/Donne/default.asp 12 http://europa.eu/scadplus/leg/it/s02310.htm 13 http://ec.europa.eu/employment_social/eyeq/index.cfm
Spesso e volentieri non si sa bene a che tipo di donne questi siti si rivolgano: donne che già lavorano? e se si, nelle amministrazioni o dove? donne che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro? o donne a prescindere?
Tutti i siti presentanoin home page la definizione del problema della parità fra i due sessi. I siti istituzionali, in particolare, fanno riferimento alla legislazione in vigore e in corso di produzione e agli interventi pubblici che si riferiscono a questo particolare tema. Spesso e volentieri, però, le incaute donzelle che si avventurano sulla rete si perdono, sommerse da una marea di informazioni. Il tranello principale è il link "PROGETTI", presente in quasi tutti i siti.

Spesso queste sezioni indicano progetti rivolti ad associazioni, enti, cooperative (etc) già costituite. Non si rivolgono mai alle singole! Le politiche di pari opportunità, insomma, sono mirate per lo più alla parità di chi già lavora all'interno di qualche reltà organizzata. Le singole trovano spazio, solitamente e solamente, nei corsi di formazione (es. lingue, informatica, corsi di "autodeterminazione" etc).

1° PROBLEMA: a chi ci si rivolge?

2° PROBLEMA: far capire il target già col primo contatto visivo

3° PROBLEMA: praticità. non far perdere tempo e non stancare l'utente (nelle pagine precedentemente consultate, ci siamo imbattute in lunghissime pagine di testo che stancano l'occhio e rallentano la comprensione dell'oggetto).

4° PROBLEMA: tuttavia è necessario fornire tutte le informazioni necessarie e renderle reperibili nell'immediato senza troppi salti di pagina in pagina! Si avverte, inoltre, la necessità di semplicità ed immediatezza nel linguaggio usato! (i siti analizzati obbligano l'utente a "frugare" nel sito per trovare una normativa o informazioni specifiche. Il linguaggio è spesso generico ed elaborato).

IL SITO DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' (13) ci è sembrato un sito vetrina, che non offre alcuna opportunità se non quella di archivio aggiornato della normativa comunitaria.

Il sito del DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA' è carico di contenuti ed è poco intuitivo. Alcuni link, invece di andare verso lo specifico, aprono spazi grandi quanto altri siti internet. Una vera e propria babele di contenuti. Per la nostra internauta (che forse, essendo discriminata, ha anche problemi di alfabetizzazione informatica) è dura e il rischio di perdersi l'aspetta dietro ogni link!

Dovevamo fare una presentazione in inglese... e ce l'abbiamo fatta! Non sapevamo come fare... eravamo veramente disperate... l'arte della sopravvivenza ha dettato le sue regole e ci ha detto: "arrangiatevi!".
e così abbiamo fatto. Vi riproponiamo la nostra presentazione!

domenica 20 maggio 2007

Spot Telecom-Gandhi (2004)

Salve a tutti, voglio condividere con voi uno dei più belli spot degli ultimi anni, un capolavoro della comunicazione per l'altezza e la profondità dei valori e degli ideali che chiama in causa, e che non a caso porta la firma del celebre regista Spike Lee. Esso ha come protagonista un Gandhi che parla inglese alle genti. Ebbene, si tratta di un pessimo servizio reso al pensiero di quest'ultimo sulla lingua inglese. Infatti, pur essendosi laureato in legge a Londra, Gandhi era uno strenuo avversario dell'utilizzo indiscriminato dell'inglese - imposto nella sua India colonizzata dalla Gran Bretagna - e, nel 1908, a 39 anni, disse: «Dare a milioni di persone la conoscenza dell'inglese equivale a schiavizzarli». La domanda a questo punto nasce spontanea: "good o bad design" della comunicazione?...A voi l'ardua sentenza...

sabato 19 maggio 2007

Che ne pensate di questo cuscino??
Probabilmente io lo prenderei a martellate dopo una pessima nottata!! :D

VirtualOthers - il BLOG


I VirtualOthers sono lieti di presentarvi il loro BAD Blog!


Abbiamo pensato di crearci uno spazio dove raccogliere i nostri profili, il "dietro le quinte" del nostro gruppo, le notre idee non-sense, i nostri problemi, le crisi, i vari brainstorming online e una photogallery.



I nostri lavori e le nostre esercitazioni verranno pubblicate nel blog di DATC!

in principio era il joystick....

la lezione del prof. Bannon sull' interaction design e la possibilità di adattare la teconologia alle esigenze di mobilità e di spazialità umane, evitando lo sviluppo dello stadio homo-curvus, mi ha fatto venire in mente un trovata davvero geniale della nintendo, una nuova console presentata poco meno di un anno fa.. eccovi uno dei tanti trailer, ce ne sono altri, tutti molto carini e disponibili su you tube...



ulteriori informazioni sul telecomando Wii alla pagina
http://wiiportal.nintendo-europe.com/1033.html

erika (gruppo Viirtual Others)

venerdì 18 maggio 2007

Teoria del colore


Tempo fa ho letto qualcosa circa la "Teoria del colore". Sembravano cose scontate... ed invece no!

sono nozioni basilari molto utili per progettare qualsiasi produzione grafica!

ho trovato alcuni link su internet:






buon studio!!!

Englih... ops...

Volevo spendere giusto due parole (in italiano) sull'utilizzo e la comprensione dell'inglese, dato che si sta rivelando più che necessario durante il corso di design e lo sarà maggiormente in futuro (credo) nel mondo del lavoro.
Considerazioni critiche a parte (qualcuno non ha mai fatto inglese e ha beneficiato ben poco della grande esperienza del nostro gentile ospite), devo fare i conti con la mia incapacità a comprendere un madrelingua.
Come ho visto non sono l'unica, ma questo non mi rende certo più felice. I metodi di apprendimento più efficaci, penso li conosciamo tutti: grammatica, leggere libri in lingua, vedere film in lingua (niente sottotitoli in italiano, solo in inglese), ascoltare musica in lingua.
All'inizio è davvero un incubo, ma pian piano migliora. Coraggio! La prof.ssa Marti ci ha già detto che per il design è tutto in inglese. Quindi non c'è via di fuga. Non è il caso di aspettare che vengano tradotti i manuali e le info più importanti.
Buon inglese a tutti.

giovedì 17 maggio 2007



Ciao a tutti,

vi invitiamo a visitare questo sito web di un'agenzia pubblicitaria che abbiamo scoperto casualmente...

http://www.point.it/

Team:

Giovanni Gavino Fois

Elisabetta Poeta

Elisa Campus

Elisa Imperio

Giovanna Maria Dessì

Giuditta Serra

advices


Hi guys!
per chi le avesse perse... Do you are distraction? riporto i preziosi consigli che il professore ci ha dato.
Sono abbastanza versatili, quindi, credo possano tornare utili un pò a tutti:
1. Verificare eventuali eventi simili ben riusciti e prendere esempio (o perlomeno analizzare le condizioni di buona riuscita);
2. Chiedersi cosa veramente vuole la nostra utenza (o quali siano i suoi scopi);
3. Non essere megalomani (questo era un consiglio AD GROUP) e circoscrivere al massimo il proprio campo d'azione. E' preferibile fare cose più umili ma andare più a fondo.
e questo è il mio... 4. to learn english... :-(




BLOG Rnl Team

l'idea di pubblicare il link al blog del gruppo 5 non è stata solo mia ma anche delle mie colleghe
chiara, luisella, stefaniap e rossella.
ciao

BLOG Rnl Team

ciao! il GRUPPO 5 dell'esame di prof. dell'anno vi invita a visitare il blog Rnl Team all'indirizzo www.rnlpowercommunications.splinder.com.
ringrazio tutti i componenti del gruppo e in particolare chiara...il nostro genio del computer!!!

codastefania

martedì 15 maggio 2007

GRUPPO CREACTIVITY
PIANO DI LAVORO SU PROGETTO "INOLTREMARE"

OBSERVE
: studio dello scenario complessivo relativo al turismo attraverso modalità di indagine sul campo, e analisi comparata delle diverse realtà. Uso di strumenti cognitivi, interviste, sondaggi, dati statistici. Rielaborazione del materiale raccolto, analisi dei punti di forza e di debolezza allo scopo di migliorare l’offerta.

DESIGN: progettazione del sito web in grado di soddisfare le esigenze della nuova tipologia di turista orientato verso la vacanza personalizzata.
PROTOTYPE: realizzazione delle pagine web.
EVALUATE: valutazione sulla base delle euristiche di Nielsen sulla usabilità del prototipo realizzato.

Stintino Interaction Tomorrow

Finalmente abbiamo partorito l'idea! Buona visione!

lunedì 14 maggio 2007

domenica 13 maggio 2007

sabato 12 maggio 2007

L'antifurto alternativo (!!!)


Chi ha mai pensato a creare un antifurto per i vasi di fiori?
Penso nessuno... eppure in certi ambienti ce ne sarebbe davvero bisogno!

Nella fotografia vediamo la casa della Signora Flora (il nome è di fantasia, per tutelare la privacy) con davanti uno dei suoi vasi di fiori sul quale ha applicato la dicitura “RICORDATI L'OTTAVO COMANDAMENTO”. Riflettendo su questa soluzione mi è venuto in mente che la Signora ha attivato un interessante vincolo culturale che si sviluppa in due direzioni: una religiosa ed una giuridico/civile.
La Signora avrebbe potuto avvalersi di un vincolo fisico (per esempio cementare il vaso a terra), o anche un vincolo semantico (tenere il vaso in casa, così da controllare meglio la situazione), oppure un vincolo logico (eliminare direttamente il vaso: nessun vaso = nessun furto = nessun problema). E' evidente che la Signora Flora ha deciso di non utilizzare nessuna di queste possibilità.
Sfruttando la diffusa cultura religiosa ha pensato bene di far leva sui sentimenti e i valori del buon timoroso di Dio: la Signora ha creato un antifurto immediato per molte persone.
Il vincolo ovviamente è potenziale perché non tutti possono essere timorosi di Dio. Il rimando però è chiaro alla maggior parte delle persone (religiose o non) in quanto molti conoscono (almeno in forma passiva per sentito dire) i 10 comandamenti. Il richiamo di un comandamento su un vaso di fiori fa venire in mente il comandamento NON RUBARE, attivando di conseguenza anche un altro tipo di vincolo: l'osservanza delle leggi umane. Il rubare è infatti considerato atto illecito anche dalle norme giuridiche della nostra società.
Probabilmente la Signora Flora non pensava a tutti questi aspetti conseguenti la sua azione, ma sta di fatto che il “mondo” è cambiato da quando ha scritto quella frase: nessuno le ruba più il vaso da oltre un anno.

Bisogna fare poi un'interessante rilevazione: chi di voi sa a cosa corrisponde l'ottavo comandamento?
Molti di voi risponderanno “NON RUBARE”... e invece no! L'VIII comandamento è NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA , mentre il NON RUBARE è il VII! (!!!)
Come mai l'antifurto funziona lo stesso? Tra le varie soluzioni possibili, personalmente penso che chi rubava generalmente i vasi alla signora non conosce per filo e per segno i comandamenti. Come la maggior parte delle persone, sappiamo che i 10 comandamenti ci sono, magari ne conosciamo anche qualcuno in specifico, ma difficilmente in ordine corretto. Il rimando però hai comandamenti è chiaro a tutti!

Nonostante le numerose perplessità -prima fra tutte l'effettiva efficacia di questo antifurto culturale/religioso- ho trovato interessante il prodotto e le sue conseguenze!

martedì 8 maggio 2007

CHIAMATA PEDONALE

In riferimento alla foto (vedi sotto) che ho pubblicato su flickr, ho intervistato il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il dott. Giovanni Loche, che mi ha dato dei chiarimenti sul funzionamento del sistema.
L’apparecchio è stato installato nei pali dei semafori di alcune vie della città di Sassari dall’amministrazione comunale qualche anno fa su richiesta dell’Unione. Nel primo periodo dopo l’installazione il sistema ha funzionato benissimo. Premendo il bottone seguiva l’emissione del segnale acustico: con il verde il segnale acustico corrispondeva al segnale di libero del telefono, con il rosso il segnale acustico emesso era simile a quello che il telefono dà quando è occupato. Il segnale era ben percepibile dal pedone anche nelle ore di maggiore traffico, quando il livello del rumore è solitamente alto. Dopo qualche anno (in alcuni casi dopo alcuni mesi) il sistema della prenotazione della chiamata pedonale è stato disattivato perché utilizzato impropriamente da pedoni non ciechi, causando non pochi problemi al traffico e agli utenti cui era realmente destinato.
Continuando la conversazione, Giovanni mi ha raccontato che nella città di Tirrenia il sistema è attualmente in uso e funzionante. Sempre su richiesta dell’Unione italiana ciechi, presso il Centro studi Giuseppe Fucà, l’apparecchio per la chiamata pedonale è stato installato lungo la via Aurelia (strada a scorrimento veloce) dagli operatori dell’Anas. La via Aurelia separa l’edificio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti dalla spiaggia. L’attraversamento pedonale per accedere al mare , in una delle arterie stradali italiane più trafficate, è dunque reso possibile e facilitato dal sistema.
Stefania Coda

Progetto E-learning (gruppo VirtualOthers)



(nuovo One problem sentence statement, alla luce dei risvolti delle nostre analisi)
POSTATO il 24MAGGIO2007





















Cartelli bizzarri!

lunedì 7 maggio 2007

ATTACCATI AL TRAM!!!

Quante volte ce l'ahnno detto??? Magari per essere cortesi... Ma guardate queste trovate!!!

Questa è un'iniziativa di Fitness Company in diversi vagoni della metropolitana di Francoforte.


Mentre invece questa è una trovata della IWC realizzata sui bus navetta dell'aereoporto di Berlino per il lancio del modello Big Pilot

GRUPPO OCTOPUSS - SPARTANA PRESENTAZIONE DEL LAVORO DI GRUPPO

Pari opportunità

ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT: Realizzare un progetto di comunicazione integrata fra Sardegna, Corsica e Toscana, in grado di sensibilizzare sia il pubblico femminile che quello maschile e promuovere e valorizzare le politiche delle pari opportunità.


INFORMAZIONE

Il gruppo Searching Design vorrebbe sapere il numero, o indirizzo e-mail, di Rodolfo per informazioni e chiarimenti in merito al lavoro sull' URP.
E' urgente!!!

Gruppo Searching Design

LELLO IL CARRELLO!!! by Cr@zy_Mind

domenica 6 maggio 2007

GIOIELLI BIZZARRI


Non so se questo sia un esempio di "bad design" ma di sicuro questi anelli hanno qualcosa di “bad”.
Ho scoperto che esiste uno strano sito che sponsorizza dei gioielli un “tantino” bizzarri poichè completamente realizzati con... “pezzi” di Barbie!!!
Appena ho visto le foto ho pensato : “ecco dove vanno a finire le nostre vecchie amiche…che tristezza!”
Se non vi dispiace l'idea di indossare quelle che un tempo sono state le nostre compagne di gioco, vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito www.margauxlange.com

Web Editor

Ciao a tutti,
abbiamo scelto il web editor per le lezioni della settimana del web.
Si chiama Nvu (leggi N view) è gratuito e in italiano!
Potete già scaricare l'applicazione ed eventualmente i tutorial per iniziare a vedere come funziona.

-Nvu (download per XP/Windows)
-Nvu (download per Mac)

buon lavoro,

gli assistenti

Very BAD design!


Vi piace questo porta coltelli? A proposito di design, qua si tratta davvero di essere bad!
Probabilmente oltre che come porta coltelli lo si può usare anche come valvola di sfogo (un consiglio: provate a dare un nome all'omino rosso). Si tratta del portacoltelli Wodoo, una proposta di un giovane designer italiano presentata al Salone del mobile a Milano (se digitate salone mobile milano su Google Immagini se ne vedono di bellissime!).

sabato 5 maggio 2007

.....l'idea è rendere la vita più Semplice......








Navigando in rete ho trovato un'iniziativa davero carina ...dall'aria anche abbastanza familiare!!

Si tratta di una simpatica iniziativa inglese (ma nelle intenzioni degli autri sembrerebbe avere carattere intenazionale), diciamo una campagna di "raccolta di esperienze quotidiane" di cattivo design dal titolo Making Life Easy. L'idea è quella di stimolare la gente a condividere le loro frustrazioni quotidiane legate all'uso di oggetti dal design poco chiaro che rendono la propria vita "inutilmente difficile" (come dicono gli autori del blog).

Il 14 novembre 2006 mi pare di aver capito (se non ho letto male) che c'è stato una specie di raduno a Londra tra coloro che hanno aderito all'iniziativa... e in effetti scorrendo la pagina del blog ho visto le immagini della giornata-raduno...iniziativa molto colorata...con tanto di palloncini rossi usati per segnalare gli oggetti urbani dal cattivo design. L'obiettivo era quello di promuovere l'idea di una condivisione (reale e virtuale) probabilmente (a vedere i video si direbbe) anche in maniera umoristica di queste esperienze di BadDesignQuotidiano e anche per incoraggiare la gente a "ribbellarsi" (o liberarsi dall'idea di personale incapacità).

Nel blog (http://makinglifeeasy.org/ tutto in inglese....mi dispiace per gli anglofobi!) ci si registra e si postano (proprio come da noi) le esperienze con foto+valutazione personale con in più una richiesta di precisazione del valore del proprio disturbo indicato su una Scala di Dolore!!! Alla maniera di una terapia di gruppo! Pazzesco..ma molto efficace penso!

e poi c'è il gruppo di discussione su Flickr (http://flickr.com/groups/makinglifeeasy/) dove ognuno può postare le proprie esperienze e discuterne in gruppo (la loro pagina ha alcune funzioni in più della nostra, chissà forse anche utili)...

....basta, ve lo lascio guardare! ciao ciao
LucyMay_Mayo (Gruppo INTERFACCE SORRIDENTI)

venerdì 4 maggio 2007