lunedì 16 aprile 2007

Sempre di palmare si tratta!



Palmare di prima generazione: impossibile perdere la comanda, tuttalpiù si rischia di confondere una comanda con la successiva. L'input avviene con una semplice bic, l'output è vocale. Problemi di ricezione se il destinatario perde l'udito temporaneamente ma, in ogni caso, il feedback è immediato e si può comunicare a gesti.

Non prendetevela col gruppo ma con me: questa è una libera iniziativa. In realtà è solo il pretesto per inserire foto e far notare come si è passati velocemente da un sistema prevalentemente scritto e orale ad un sistema di comunicazione a distanza (seppur relativa) senza fili e contemporanea. Ogni tecnologia ha i suoi problemi: se da una parte col passaggio al digitale si superano i disagi dovuti al primo sistema, dall'altra nascono nuovi problemi e intoppi dovuti alle specifiche caratteristiche del palmare.

A cambiare è anche ciò che deve fare il cameriere: se prima doveva andare avanti e indietro per depositare le comande ed eventualmente chiarire cosa avesse scritto, ora si libera da questa incombenza ma rimane l'incertezza sulla ricezione dell'ordinazione.

Se ho detto baggianate, perdonatemi!

5 commenti:

VAL ha detto...

hihihihi... Concordo pienamente! E come qualcuno ci ha detto al primo anno "La mano è il primo mezzo tecnologico a disposione per l'essere umano!!!"

PaGuRoZ ha detto...

Una cosa è certa: questo tipo di palmare permette sicuramente di "MANIPOLARE" meglio le informazioni! Ehehehe

gattastregatta ha detto...

La mano rappresenta uno dei primi strumenti per conoscere il mondo. Lo possiamo vedere nella storia dei nostri antenati quando (soprattutto con lo sviluppo del pollice) hanno iniziato a manipolare gli oggetti e a crearne di nuovi. Ma lo vediamo anche nei bambini piccoli, che toccano tutto con le mani, imparando così a conoscere il mondo.
L’uomo crea la tecnologia con le mani e la tecnologia spesso serve da protesi alle mani, prolungamento dell’uomo che evolve in uomo tecnologico e superuomo.

Non voglio essere noiosa ma voglio riportarvi un passo (che molti conoscono):

«Lo spazio tecnologico e lo spazio stesso dell’agire umano e il suo primo processo innovativo si aprì grazie ad una progressione di manipolazioni elementari; grazie dunque proprio all’esercizio delle mani.
Le mani entrarono nella zona di confine tra l’interno e l’esterno. Esse appartengono al corpo e tuttavia si intrattengono con il mondo. Sono ciò che il corpo diventa quando incontra il mondo e contemporaneamente la forma che assume il mondo con il nostro corpo. Il modo di essere del corpo nel mondo e del mondo nel corpo, la prima di una infinita serie di nature artificiali e di artifici naturali. Forgiati dalle dita e raccolti nel cavo della mano.
La storia dell’”invenzione” delle mani testimonia di come la tecnologia, una volta interiorizzata, diventi parte integrante del nostro corredo organico, diventi, cioè, corpo. Non solo: essa dimostra anche che il corpo si configura già nella sua costituzione organica come un artefatto tecnologico»
(Abruzzese A., Borrelli B., L'industria culturale, Carocci, Roma, 2000, p.15)

gattastregatta ha detto...

Pensavo...
È emblematico il fatto che il simbolo di un mondo virtuale, Second Life, sia rappresentato da una mano con un occhio sul palmo (http://secondlife.com/):
Mano creatrice, quella che attraverso la tecnologia ha dato vita a questo mondo virtuale
Mano dell’utente che permette la conoscenza del mondo virtuale attraverso la digitazione sulla tastiera e lo spostamento del mouse
mano e occhio insieme che vedono e conoscono un altro mondo attraverso la tecnologia
Molto spesso toccare è vedere

Sto delirando!!!!

VAL ha detto...

no no gattastregatta! il tuo non è delirio! Il simbolo di SecondLife è molto esplicativo! Una seconda vita a portata di mano! La mano e l'occhio umano si uniscono e, attraverso il palmo della mano poggiato sul mouse, possiamo vivere-vedere nuovi mondi possibili!
te lo dice un dipendente un losties di SecondLife