martedì 24 aprile 2007

Operazione "MANI PULITE"

Come prima esperienza di gruppo abbiamo deciso di analizzare tre diversi modelli di asciugamani elettronici.

MODELLO A: Asciugatore elettronico a bottone (push)

Scopo: Asciugarsi le mani

Intenzione: Avvicinarsi all’apparecchio e trovare il meccanismo per far fuoriuscire l’aria.

Piano d’azione: L’apparecchio è dotato di un bottone che intuitivamente porta Katia a premerlo, invita ad una certa modalità d’uso dell’oggetto. Si tratta di un chiaro esempio di affordance.

Input/output: Premuto il pulsante si attende che fuoriesca l’aria. Se l’apparecchio funziona correttamente Katia sentirà contemporaneamente il rumore del motore interno all’asciugatore (percezione uditiva) e percepirà il getto d’aria (percezione tattile). In caso di mancato funzionamento Katia non potrà capire la natura del problema dal momento che manca un’interfaccia grafica (display). Il sistema non comunicando il proprio stato, rende difficile capire se si sono verificati errori nel corso dell’interazione (Golfo della valutazione)

Valutazione: Se l’apparecchio funziona Katia avrà raggiunto il suo scopo: avere le mani perfettamente asciutte.


MODELLO B: Asciugatore elettronico a sensori

Scopo: Asciugarsi le mani.

Intenzione: Avvicinarsi all’apparecchio e trovare il meccanismo per far fuoriuscire l’aria.

Piano d’azione: Considerando che l’apparecchio si presenta privo di un tasto di attivazione, Katia si trova in difficoltà.
Katia non si scoraggia e comincia a toccare l’apparecchio ovunque per trovare una soluzione. Ci riuscirà?
Si tratta di un tipico esempio di distanza semantica poiché il sistema non rende immediatamente percepibile all’utente la modalità di funzionamento (Golfo dell’esecuzione).
Dopo qualche tentativo Katia capisce il funzionamento: casualmente mettendo le mani nella parte
inferiore dell’apparecchio dotato di sensori si attiva il meccanismo.

Input/output: Se l’apparecchio funziona correttamente, come nella situazione precedente, Katia sentirà contemporaneamente il rumore del motore interno all’asciugatore (percezione uditiva) e percepirà il getto d’aria (percezione tattile). In caso di mancato funzionamento Katia non potrà capire la natura del problema dal momento che manca un’interfaccia grafica (display). Il sistema non comunicando il proprio stato, rende difficile capire se si sono verificati errori nel corso dell’interazione (Golfo della valutazione).

Valutazione: Se l’apparecchio funziona Katia avrà raggiunto il suo scopo.


MODELLO C: Dispenser elettronico a sensori

Scopo: Asciugarsi le mani.

Intenzione: Avvicinarsi all’apparecchio e far uscire una porzione di stoffa pulita.

Piano d’azione: Anche in questa situazione l’apparecchio è privo di un tasto d’accensione, ma rispetto agli altri due modelli rilascia stoffa anziché il getto d’aria. Katia istintivamente è portata a tirare verso di sé la porzione di stoffa senza però ottenere il risultato sperato. Il sistema, sprovvisto di qualsiasi indicazione d’uso, non chiarisce quale sia l’utilizzo corretto dello stesso. Anche in questo ultimo esempio si può parlare di distanza semantica (Golfo dell’esecuzione).
Dopo numerosi tentativi Katia capisce che l’apparecchio rilascia la porzione di stoffa pulita solo posizionando le mani frontalmente rispetto ad esso, dove sono collocati i sensori.

Input/output: Se l’apparecchio funziona correttamente rilascerà immediatamente la porzione di stoffa, in caso contrario Katia non riuscirà a risalire alla causa del problema.
Anche questo modello evoluto di “asciugamani” è sprovvisto di un’interfaccia grafica che potrebbe chiarire se il mancato funzionamento è dovuto a:
Scorretta posizione delle mani
Inceppamento del meccanismo interno di riciclo della stoffa
Esaurimento stoffa pulita
Sensori fuori uso

Valutazione: Se l’apparecchio rilascia la stoffa Katia avrà raggiunto il suo scopo.

P.S. e se proprio non volete rischiare….ecco un metodo per avere sempre la soluzione a portata di mano






Gruppo Cr@zy_Mind

Arru Caterina
Canessa Gloria
Davoli Sebastiano
Marzano Valentina
Palomba Laura
Piredda Mauro
Serra Paola

1 commento:

Anto ha detto...

io sono per la sicurezza... meglio avere sempre con sè l'asciugamani... opto per quello portatile!