Genziana si scusa ma il suo account è morto
martedì 12 giugno 2007
lunedì 11 giugno 2007
Genziana pubblica la foto!!!
Pubblica la foto di gruppo che abbiamo fatto all'ultima lezione di design!
venerdì 8 giugno 2007
Commenti di bad design
giovedì 7 giugno 2007
Test del "portabagagli"!

mercoledì 6 giugno 2007
travail à distance!!
....comq volevo fare una sorpresa alle mie care InterfacceSorridenti....alla mitica Fra (che spero non si arrabbi se non le ho chiesto autorizzazione a pubblicare una sua foto!e anche a quell'altra Interfaccia.. alle sue spalle!!) che tanto si stà prodigando per tenermi il più vicino possibile a tutte loro! ...ieri durante la pausa le ho scattato una foto mentre discutevamo sul progetto d'esame! ....
Ragazze care vi aspetterò tutta la sera on line sperando che becchiate la rete!
Buon lavoro a tutti..... un abbraccio affettuoso a Concetta, a Lello il carrello e ai vari VirtualsOthers (come va la vostra sit-com??spero di vederla on line al più presto!).....
ciao e a presto a tutti.....LucyMay-Fra.
sabato 2 giugno 2007
venerdì 1 giugno 2007
QuAsAr rivede nuovamente il suo progetto...
Nel precedente post, ci concentravamo sul come far arrivare alle donne le pari opportunità. In effetti, ci siamo rese conto che questo problema è più prettamente comunicativo che progettuale e che può essere risolto tranquillamente da qualsiasi operatore della comunicazione.
Qual è il nostro vero problema?
A Sassari esistono vari operatori e associazioni che si occupano di pari opportunità. Che senso avrebbe sostituirsi a loro? Nessuno! Al contrario, gli operatori esistenti hanno una conoscenza della materia e del territorio avanzata e hanno un sistema di relazioni consolidato.
Quello che non esiste è una sinergia vera e propria! ... e qui entra la progettazione! come sviluppare e valorizzare il lavoro di questi soggetti? come creare una rete di relazioni unica?
Stiamo lavorando su un luogo virtuale, dove le associazioni siano sempre presenti. (N°B° non è stato detto "dove si incontrano").
Stiamo pensando ad una piattaforma condivisa dalle varie associazioni e dal nodo d'accesso. Quest'ultimo è il punto di contatto con l'esterno che evita inutili giri d'informazioni all'utenza e che destina direttamente le richieste a chi di dovere.
Consapevole del fatto che così spiegato è incomprensibile, vi rimandiamo ai prossimi post per una spiegazione più chiara e approfondita.
Credo che siamo messi tutti nella stessa situazione. Le continue revisioni ci stanno un pò "destabilizzando"... ma forse è normale!
Interfacce affaticate
Salve!
Le interfacce sorridenti (e con le occhiaie) hanno terminato la loro indagine sul sito della Provincia. Come altri abbiamo dovuto correggere la rotta… è rimasta ferma l’idea di disegnare una nuova home page del sito ma abbiamo deciso che il nostro obbiettivo sarà principalmente quello di creare uno spazio dedicato ai giovani della Provincia.
Il brainstorming ci ha portato lontano e siamo approdate al web 2.0, all’idea di creare uno spazio di condivisione di risorse che affianchi le informazioni istituzionali.
Insomma, le idee non mancano… il problema però (ne esiste sempre uno, spesso più di uno) è quello di realizzare un prototipo. I maghi dell’html scarseggiano e realizzare uno scenario di envisioning simulando la navigazione equivale praticamente a creare il prototipo… insomma… tempi duri per le interfacce sorridenti…Oramai parliamo con la nostra amica Concetta come se fosse reale...
linee guida per il sito internet
linko di seguito delle linee guida per progettare siti internet accessibili. Oltre che utili, fondamentali:
http://www.w3c.it/wai/wcag10Guidelines.html
Navigate sul sito di W3C! è chiaro ed utilissimo!
ho trovato qualcosa anche sui colori!
beccatevi questo:
http://grafica.html.it/articoli/leggi/155/i-colori-e-il-loro-uso-nel-web/2/
e anche questa pagina:
http://wellstyled.com/tools/colorscheme2/index-en.html
giovedì 31 maggio 2007
TACCUINO DEGLI ERRORI
Ricordiamo il nostro vecchio ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT:
L'observe del nostro piano di lavoro prevedeva:
Analisi comparata di alcune piattaforme per metterne in evidenza pregi e difetti (ad es. Moodle, atutor, Ilias, elgg). Intervista a studenti e docenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità.
ERRORE 1: Pensare di poter analizzare le piattaforme fuori dal loro contesto didattico, semplicemente caricando il programma sul proprio PC e lavorando in localhost: una piattaforma funziona e ha senso se ci sono studenti e insegnanti!!
ERRORE 2: Moodle è una piattaforma sbilanciata dalla parte dei docenti. Dal confronto con il prof Bannon ci siamo resi conto che il nostro lavoro deve puntare ad una piattaforma con ampi spazi per gli studenti. Ecco quindi che l'observe cambia in
Interviste in profondità agli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità
ERRORE 3: Per noi che abbiamo scelto un approccio all’osservazione di tipo qualitativo (per ottenere un orientamento alla riflessione che privilegiasse i singoli casi e le singole questioni piuttosto che i grandi numeri) le interviste in profondità non bastavano. Cosa di meglio di un sano Focus Group dove gli interventi di più persone fanno nascere più idee? Ecco quindi che l'observe cambia in
Interviste in profondità e successivo Focus Group con gli studenti della Facoltà di Scienze Politiche per rilevare eventuali esigenze ed individuare nuove potenzialità
ERRORE 4: preparare un questionario che non tenesse conto della diversità di pubblico: c sono studenti “esperti” ed “inesperti”, e quelli inesperti oltre a non sentire proprio l'esigenza di Moodle, non sentono il bisogno di internet!
ERRORE 5: durante le interviste la domanda “Che cosa vorresti cambiare di Moodle”... è una domanda troppo generica che trova risposta solo in utenti esperti finendo per generiche risposte vaghe e sono su tematiche che si conoscono. È stato necessario cambiare non soltanto domanda ma soprattutto “prospettiva”.
ERRORE 6: pensare unicamente a Moodle come metro d paragone: stava finendo per farci impazzire!! Bisognava uscire dalla cornice, guardare alla didattica da un'altra prospettiva.
Godbye by The Virtual Others
mercoledì 30 maggio 2007
Per i più intraprendenti
Chi si vuole cimentare con la costruzione di un sito flash deve studiare un pò: http://www.webmasterpoint.org/flash4/home.asp
martedì 29 maggio 2007
NODO D'ACCESSO
ANALISI
PROBLEMA 1:
1)Il nostro problema è:
raggiungere un pubblico femminile fortemente differenziato in maniera capillare,
pubblicizzare l’esistenza di operatori e politiche delle pari opportunità a livello cittadino.
DEFINIZIONE DEL PROBLEMA:
all’interno della città di Sassari noi abbiamo distinto i seguenti tipi di donne:
1) studentesse
2) casalinghe
3) lavoratrici dipendenti
4) pensionate
5) immigrate
6) libere professioniste (avvocati, commercianti, commercialiste)
7) disoccupate
Queste donne sono distribuite in maniera geograficamente definibile all’interno dell’area cittadina ed hanno differenti interazioni e rapporti sociali.
Come arrivare a tutte in maniera uniforme?
PROBLEMA 2:
2) Una volta stabilito il contatto, come attirare, soprattutto le categorie più discriminate, al NODO D’ACCESSO?
RACCOLTA E ANALISI DEI DATI:
Abbiamo avuto modo di somministrare dei questionari ad alcune donne rappresentative dei diversi tipi individuati nella nostra analisi.
Come le abbiamo individuate?
ci siamo basate sulla divisione geografica delle aree cittadine.
1) Casalinghe e pensionate: Market
2) Studentesse: Università e Liceo
3) Lavoratrici dipendenti: market e negozi
4) Libere professioniste: zona tribunale, camera di commercio etc.
Dalle interviste abbiamo rilevato che, indipendentemente dallo status sociale, la maggior parte delle intervistate individua nelle politiche di pari opportunità l’accesso al mondo lavorativo e lo sviluppo professionale, per molte negato dal fatto stesso di essere donna (in particolare il maggior ostacolo è visto nella maternità).
Inoltre non c’è una conoscenza di COSA SONO LE PARI OPPORTUNITÀ e del perché la donna (come le altre categorie deboli) debba essere tutelata.
Quasi tutte concordano dul fatto che se venissero organizzati e pubblicizzati corsi, convegni e manifestazioni etc. sulle pari opportunità parteciperebbero.
Come arrivare a loro?
Cercare canali comuni a tutti a prescindere dallo status sociale:
tutte le donne:
- vanno al tabacchino per comprare sigarette, cerini, biglietti dell’autobus
- camminano per strada
- comprano il pane
- prendono i mezzi pubblici
- buttano la mondezza
- vanno in farmacia
- vanno nei bar e nei locali
- vanno al parco
- comprano i vestiti
CREATIVITÀ
- Busta di Multineddu e farmacia (in cui stampare logo e num. verde)
- Biglietto ATP (idem)
- Fiocchetto nelle etichette degli abiti (idem)
- Numero verde negli scontrini (idem)
- Testimonial (Elisabetta Canalis)
Quasar al lavoro
Progettare un NODO D'ACCESSO che sia un punto d'incontro tra i vari operatori delle pari opportunità di SS.
OBIETTIVI
1. creare un sistema di relazioni tra gli operatori (delle pari op a SS) che confluiscano in un unico PUNTO D'ACCESSO;
2. pubblicizzare l'esistenza di politiche di pari opportunità a SS;
3. invitare e stimolare il pubblico all'uso di questi servizi.
JOB PLAN
1. Progettare il NODO D'ACCESSO:
- creare una rete di relazioni tra gli operatori esistenti
- creare un archivio di dati sulle pari opportunità
- progettare fisicamente il nodo d'accesso
2. Progettare la comunicazione del NODO D'ACCESSO
- creare dei sistemi comunicativi che portino a conoscenza dell'esistenza del nodo d'accesso di modo che le donne si rivolgano a questo servizio (una volta preso il contatto, gli operatori del nodo consigliano a quale esperto e/o associazione rivolgersi).
Anche noi abbiamo un diario di bordo:
http://diariodibordoquasar.blogspot.com/
presto lo completeremo anche con gli arretrati! avevamo bisogno di un luogo dove tenere tutto!
Nia va al centro commerciale
scusatemi per la rozzezza dell'animazione but it's my first animation!
ditemi che ne pensate...
http://i208.photobucket.com/albums/bb281/misentoscossa/SCENARIO.swf
ve la racconto comunque:
Vorrei giusto fare una piccola osservazione:
lunedì 28 maggio 2007
Ma che ora è???

Comunicare è tutto!

LELLO il carrello col cervello
ONE PROBLEM SENTENCE STATEMENT
OBIETTIVI
· Far conoscere ai turisti la cucina sarda.
To give the tourists the know-how about sardinian cooking.
· Possibilità di risparmiare visto il costo elevato dei pasti in ristorante/agriturismo.
To save money from the high cost of the meal in restaurant/farm holidays.
· Agevolare l’individuazione degli ingredienti, in particolare quelli in offerta, per la preparazione dei suddetti piatti.
To individuate the ingredients, especially in offer, for the preparation of the aforesaid plates.
· Promuovere l’acquisto di prodotti sardi, a vantaggio delle aziende produttrici locali.
To promote sardinians products and the local companies.
· Guidare ad una spesa “intelligente”, all’insegna della qualità, genuinità e convenienza
To guide to a intelligent shopping, the standard of the quality, genuineness and convenience.
ondo, ebay è il più importante sito di acquisti e vendite on-line del mondo. Per poter rispondere alle tre domande dei principi di buona navigazione (dove mi trovo, dove sono stato e dove posso andare), abbiamo scelto di cominciare la nostra analisi da una pagina interna del sito, precisamente nella sezione “compra abiti da sposa”. Arrivare a questa pagina è stato molto semplice, infatti abbiamo potuto sfruttare la navigazione persistente (ossia i cinque elementi che dovrebbero apparire sempre in ogni pagina). In questo caso Compra e/o Vendi, la via alla Home Page, la via per
1. Identità del sito: è sempre in evidenza, ben visibile in ogni pagina del sito in alto a sinistra.
2. Welcome Blurb (Mission): la mission di ebay non è facilmente trovabile, è infatti nascosta in fondo alla pagina, e per arrivarci bisogna “linkare” un paio di volte. Questo è spiegato dal fatto che la mission sta nel nome stesso del sito, talmente è famoso e conosciuto. Per chiunque ebay è sinonimo di compra-vendita on-line.
3. Tag Line: stesso discorso fatto sopra. Non vi è bisogno di una tag line, o di una frase che sintetizzi o amplifichi cosa ebay è oppure cosa il cliente può fare con esso.
All’interno della pagina “compra abiti da sposa” tutto è reso semplice dai vari tipi di link
- Link Topici : conducono ad ulteriori informazioni riguardo l’argomento del link. Su ebay li troviamo a fianco alla foto di ogni abito da sposa, dove vengono indicati la taglia, il colore, la cucitura, ecc..
- Link Strutturali : connettono livelli diversi della struttura del sito.
- Link Associativi : sono i link a pagine simili, in questo caso “compra su pagine ebay”. Ciccando questo tasto si esce dalla ricerca degli abiti da sposa e si può reimpostare una nuova ricerca partendo dalla prima pagina.
Molto importante è l’indice delle Sezioni “compra”, “vendi”, “il mio ebay”, “community”, “altro”.
Sembrerebbe dunque che il sito di compra-vendita più famoso del mondo non abbia alcun problema di navigazione. Ma non è così.
Infatti il primo intoppo si ha alla fine, quando dopo aver selezionato l’articolo da acquistare ci si accorge che è necessario essere registrati per poter inoltrare l’ordine. Nonostante sia risaputo da chi viaggia spesso in rete il fatto che è necessario registrarsi per poter usufruire della maggior parte dei servizi web, il sito di ebay non informa il cliente di questa necessità fondamentale. L’errore è evidente, dal punto che nella home page manca qualsiasi riferimento all’obbligo di iscrizione come passaggio propedeutico all’ordine del prodotto.
Questa è una violazione del secondo punto della valutazione euristica, ossia “Dialogo Semplice e Naturale con il cliente”. E non è un errore da poco, perché sarebbe bastato inserire una tag line accanto alla scritta “Registrati!” (presente nella home page) per risparmiare una seconda volta questi passaggi al cliente :
- ingresso nella home page
- selezionare la ricerca linkando il tasto “Compra”
- digitare l’articolo desiderato, un abito da sposa
- attenta visualizzazione di circa 1200 capi in vendita sul sito
- selezione della taglia dell’abito
- scelta del colore dell’abito
- selezione tra i 250 abiti di taglia e colore desiderati in base al rapporto qualità/prezzo
- scelta dell’abito
Provate a fare un calcolo del tempo che il cliente avrebbe risparmiato, solo con la piccola aggiunta della tag line descritta sopra.
Nonostante questo, è possibile comunque registrarsi facilmente da ogni pagina del sito, cosa che rende l’utente libero e privo di trappole (punto 3 V.E. controllo e libertà di uscita).
Il Design del sito è stile minimalist. Questo spiega la coerenza (4 V.E.) che regna all’interno di esso. I prodotti sono tutti descritti e rappresentati allo stesso modo, che si tratti di automobili piuttosto che libri, oppure televisori piuttosto che calzature. Una volta che l’utente avrà capito come ordinare un libro, sarà capace di impostare qualsiasi altro tipo di ordine.
Questo facilita la buona attuazione del punto 6 della valutazione euristica, in quanto l’utente più che ricordare, riconosce le funzioni del sito senza quindi perdere tempo e senza fare troppi sforzi di memoria.
domenica 27 maggio 2007
Nando Costa Complete Portfolio
Navigando su delicious ho trovato questo portfolio... A me non piace per niente, troppo testo, carattere molto piccolo, insomma: troppo pieno! La voglia di "esplorarlo" mi è passata all'istante! Voi che ne pensate??
venerdì 25 maggio 2007
AIUTO PORTFOLIO
Idee confuse???
In questo cantiere o hanno molto senso dell'umorismo o sono un pò confusi! Mentre ci "sacrificavamo" a fare una gita di "dovere" in quell'orribile posto che è Stintino, con trenta gradi e le zampette a bagno nel mare cristallino della spiaggia della Pelosa, noi bloggherine ci siamo imbattute in queste controverse indicazioni. Dopo trenta metri di strada contromano l'unica via d'uscita è una presa per i fondelli del genere. Non mi stupisce che ci siamo perse nei 50 mq di Cala lupo. I poveri turisti come faranno a uscire se si trovano davanti segnali del genere?
PS. Anche il cagnolino (...sullo sfondo a sinistra) mi sembra un pò disorientato!!!
giovedì 24 maggio 2007
SCENARI E PENSIERO LATERALE...
Il problema che abbiamo riscontrato nella fase di analisi era che le interviste fatte agli studenti non rispondevano affatto alle nostre aspettative: pensavamo che chiedendo loro cosa mancasse in moodle, e cosa avrebbero voluto ci fosse avremmo avuto in risposta suggerimenti su eventuali migliorie, ma ci siam presto resi conto che a loro non mancava niente! Ma cosa poteva mancargli se non avevano alcun metro di paragone?? Il problema era strutturale: volevamo creare qualcosa di nuovo basandoci sulle esigenze (assenti) riguardo a qualcosa di esistente (Moodle). Insomma: eravamo schiavi del pensiero verticale!!
Dovevamo FARE IL LOGOUT da Moodle e considerare le cosa da un altro punto di vista.
È questo il pensiero laterale, no? Uscire per un attimo dal problema, e rientrarci dalla porta secondaria, attraverso un'altra prospettiva. Così perché non considerare, piuttosto che le aspettative riguardo una piattaforma, le reali esperienze di apprendimento? L’utente di moodle è prima di tutto uno studente che vuole imparare! Ebbene cosa possiamo offrirgli? In che modo possiamo aiutarlo a incanalare le sue conoscenze ed elaborarle in modo personale? E soprattutto perché non facilitare la penetrazione tra ambiti disciplinari?(dal focus group è venuto fuori tra le altre cose che questo sarebbe un metodo per dare un senso alle conoscenze acquisite). Così, finalmente riacquistato l’entusiasmo perso ci apprestiamo il nostro scenario… alla prossima e buon pensiero laterale a tutti!
Gruppo Virtual Others
Dave Werner's Portfolio 2006
http://okaydave.com/
mercoledì 23 maggio 2007
Concetta alla cavalcata
Stiamo andando faticosamente avanti nel progetto tra formati video incompatibili, versioni trial di programmi che impazziscono, molestie agli studenti per cercare di estorcere interviste e post-it che svolazzano ovunque. Postiamo lo scenario di attività che abbiamo fatto vedere alla presentazione...purtroppo una volta caricato su youtube ha perso qualità :-(
martedì 22 maggio 2007
Ti regalerò una rosa!
Rovistando su del.icio.us. ho trovato un blog con questa idea semplice ma ingegnosa. A chi non è capitato di andare in vacanza in una grande città come londra, parigi o milano e prendere la metropolitana. Scendi sotto terra in un punto della città e in batter d'occhio ti trovi dalla parte opposta. Ma da che parte devo andare per.....? Con la cartina in mano la giri e rigiri ma non sai dove andare. Per riuscire ad orientarsi all'uscita della metropolitana l'idea è di disegnare in terra una rosa dei venti che indichi la posizione dei punti cardinali. Così come i navigatori possiamo recuperare la rotta! Un bell'esempio di come usare i segnali.Aiuto... come faccio a farmi una doccia?!!
L'estate scorsa ho trascorso cinque giorni a Milano e Torino. Partenza in nave perchè mi serviva l'auto, niente cabina e poltrona con un milione di persone addosso stile sbarco dei profughi. Lascio solo immaginare le condizioni in cui sono arrivata in hotel a Milano. Mi sarei infilata sotto la doccia valige al seguito. Ma proprio sotto la doccia è iniziata la tragedia. Nel bagno dell'hotel c'era la vasca con il suo rubinetto e la doccia che sbucava dalla parete sulla mia testa. Quando ho aperto il rubinetto l'acqua è uscita dal basso e non dalla doccia. Mi guardo spaesata intorno e cerco una qualche manopola per far uscire l'acqua dall'alto. Niente in vista! Rassegnata alla mia ignoranza ho chiamato il mio compagno di viaggio nella speranza che in due riuscissimo a fare qualcosa. Ovvio che non era possibile farsi una doccia dal rubinetto della vasca.
Dopo attenta ispezione abbiamo trovato un piccolo bottoncino che se tirato deviava evidentemente l'acqua da qualche parte. Ma dalla doccia ancora niente!!! Alla fine disperati abbiamo chiamato la reception che ci ha indicato una piccola manopola da girare proprio sulla doccia.Prezzo dell'operazione? Venticinque minuti del mio primo giorno di vacanza buttati dietro a due bottoncini e la figuraccia con la receptionist dell'hotel che ci ha guardato per due giorni come degli ignoranti trogloditi.
Confronto col pubblico... ovvero la montagna va da maometto
Abbiamo contattato alcune persone che si occupano di pari opportunità nel territorio sassarese. Ci hanno già dato preziosissime indicazioni sullo stato del dibattito e degli interventi locali.
noiDonne2005, Amnesty international, Aurora, Andala, Loveafflame donne nigeriane.
- studentesse (zona quadrilatero e giardini)
- casalinghe (vicino ai supermarket, Despar in viale Italia e Multimarket in piazza Fiume)
- libere professioniste (via Roma, zona tribunale, palazzi dekka provincia, camera commercio)
- dipendenti commesse centri comm.li , cameriere bar, uffici vari.
A presto con i risultati delle nostre ricerche!
lunedì 21 maggio 2007
Lavagna elettronica
Analisi dei siti pari opp
Abbiamo fatto una piccola escursione su internet per verificare e valutare i siti che si occupano già di pari opportunità.Qui di seguito elenchiamo quelli che ci sono sembrati i più rilevanti:
1 http://www.uil.it/pari_opportunit%E0/ 2 http://www.retepariopportunita.it/ 3 http://www.pariopportunita.gov.it/ 4 http://www.formez.it/pariopportunita/ 5 http://www.cgil.it/pariopportunita/ 6 http://www.form-azione.it/pariopportunita/pariopportunita.htm 7 http://www.regionesardegna.it/regione/pariopportunita/ 8 http://www.commissionepariopportunita.it/ ( regione puglia)9 http://www.pariopportunita.regione.marche.it/default.asp?sito=2&lin=IT&pag=1 10 http://www.fondazioneadecco.org/ 11 http://www.ugl.it/ugl/Donne/default.asp 12 http://europa.eu/scadplus/leg/it/s02310.htm 13 http://ec.europa.eu/employment_social/eyeq/index.cfm
Spesso e volentieri non si sa bene a che tipo di donne questi siti si rivolgano: donne che già lavorano? e se si, nelle amministrazioni o dove? donne che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro? o donne a prescindere?
Tutti i siti presentanoin home page la definizione del problema della parità fra i due sessi. I siti istituzionali, in particolare, fanno riferimento alla legislazione in vigore e in corso di produzione e agli interventi pubblici che si riferiscono a questo particolare tema. Spesso e volentieri, però, le incaute donzelle che si avventurano sulla rete si perdono, sommerse da una marea di informazioni. Il tranello principale è il link "PROGETTI", presente in quasi tutti i siti.
Spesso queste sezioni indicano progetti rivolti ad associazioni, enti, cooperative (etc) già costituite. Non si rivolgono mai alle singole! Le politiche di pari opportunità, insomma, sono mirate per lo più alla parità di chi già lavora all'interno di qualche reltà organizzata. Le singole trovano spazio, solitamente e solamente, nei corsi di formazione (es. lingue, informatica, corsi di "autodeterminazione" etc).
1° PROBLEMA: a chi ci si rivolge?
2° PROBLEMA: far capire il target già col primo contatto visivo
3° PROBLEMA: praticità. non far perdere tempo e non stancare l'utente (nelle pagine precedentemente consultate, ci siamo imbattute in lunghissime pagine di testo che stancano l'occhio e rallentano la comprensione dell'oggetto).
4° PROBLEMA: tuttavia è necessario fornire tutte le informazioni necessarie e renderle reperibili nell'immediato senza troppi salti di pagina in pagina! Si avverte, inoltre, la necessità di semplicità ed immediatezza nel linguaggio usato! (i siti analizzati obbligano l'utente a "frugare" nel sito per trovare una normativa o informazioni specifiche. Il linguaggio è spesso generico ed elaborato).
IL SITO DELL'ANNO EUROPEO DELLE PARI OPPORTUNITA' (13) ci è sembrato un sito vetrina, che non offre alcuna opportunità se non quella di archivio aggiornato della normativa comunitaria.
Il sito del DIPARTIMENTO PER I DIRITTI E LE PARI OPPORTUNITA' è carico di contenuti ed è poco intuitivo. Alcuni link, invece di andare verso lo specifico, aprono spazi grandi quanto altri siti internet. Una vera e propria babele di contenuti. Per la nostra internauta (che forse, essendo discriminata, ha anche problemi di alfabetizzazione informatica) è dura e il rischio di perdersi l'aspetta dietro ogni link!
e così abbiamo fatto. Vi riproponiamo la nostra presentazione!
domenica 20 maggio 2007
Spot Telecom-Gandhi (2004)
sabato 19 maggio 2007
VirtualOthers - il BLOG

in principio era il joystick....
ulteriori informazioni sul telecomando Wii alla pagina
http://wiiportal.nintendo-europe.com/1033.html
erika (gruppo Viirtual Others)
venerdì 18 maggio 2007
Teoria del colore
Englih... ops...
Volevo spendere giusto due parole (in italiano) sull'utilizzo e la comprensione dell'inglese, dato che si sta rivelando più che necessario durante il corso di design e lo sarà maggiormente in futuro (credo) nel mondo del lavoro.giovedì 17 maggio 2007
advices

Hi guys!
per chi le avesse perse... Do you are distraction? riporto i preziosi consigli che il professore ci ha dato.
Sono abbastanza versatili, quindi, credo possano tornare utili un pò a tutti:
1. Verificare eventuali eventi simili ben riusciti e prendere esempio (o perlomeno analizzare le condizioni di buona riuscita);
2. Chiedersi cosa veramente vuole la nostra utenza (o quali siano i suoi scopi);
3. Non essere megalomani (questo era un consiglio AD GROUP) e circoscrivere al massimo il proprio campo d'azione. E' preferibile fare cose più umili ma andare più a fondo.
e questo è il mio... 4. to learn english... :-(
BLOG Rnl Team
BLOG Rnl Team
ciao! il GRUPPO 5 dell'esame di prof. dell'anno vi invita a visitare il blog Rnl Team all'indirizzo www.rnlpowercommunications.splinder.com.ringrazio tutti i componenti del gruppo e in particolare chiara...il nostro genio del computer!!!
codastefania
mercoledì 16 maggio 2007
martedì 15 maggio 2007
PIANO DI LAVORO SU PROGETTO "INOLTREMARE"
OBSERVE: studio dello scenario complessivo relativo al turismo attraverso modalità di indagine sul campo, e analisi comparata delle diverse realtà. Uso di strumenti cognitivi, interviste, sondaggi, dati statistici. Rielaborazione del materiale raccolto, analisi dei punti di forza e di debolezza allo scopo di migliorare l’offerta.
DESIGN: progettazione del sito web in grado di soddisfare le esigenze della nuova tipologia di turista orientato verso la vacanza personalizzata.
PROTOTYPE: realizzazione delle pagine web.
EVALUATE: valutazione sulla base delle euristiche di Nielsen sulla usabilità del prototipo realizzato.
lunedì 14 maggio 2007
domenica 13 maggio 2007
sabato 12 maggio 2007
L'antifurto alternativo (!!!)

Chi ha mai pensato a creare un antifurto per i vasi di fiori?
Penso nessuno... eppure in certi ambienti ce ne sarebbe davvero bisogno!
Nella fotografia vediamo la casa della Signora Flora (il nome è di fantasia, per tutelare la privacy) con davanti uno dei suoi vasi di fiori sul quale ha applicato la dicitura “RICORDATI L'OTTAVO COMANDAMENTO”. Riflettendo su questa soluzione mi è venuto in mente che la Signora ha attivato un interessante vincolo culturale che si sviluppa in due direzioni: una religiosa ed una giuridico/civile.
La Signora avrebbe potuto avvalersi di un vincolo fisico (per esempio cementare il vaso a terra), o anche un vincolo semantico (tenere il vaso in casa, così da controllare meglio la situazione), oppure un vincolo logico (eliminare direttamente il vaso: nessun vaso = nessun furto = nessun problema). E' evidente che la Signora Flora ha deciso di non utilizzare nessuna di queste possibilità.
Sfruttando la diffusa cultura religiosa ha pensato bene di far leva sui sentimenti e i valori del buon timoroso di Dio: la Signora ha creato un antifurto immediato per molte persone.
Il vincolo ovviamente è potenziale perché non tutti possono essere timorosi di Dio. Il rimando però è chiaro alla maggior parte delle persone (religiose o non) in quanto molti conoscono (almeno in forma passiva per sentito dire) i 10 comandamenti. Il richiamo di un comandamento su un vaso di fiori fa venire in mente il comandamento NON RUBARE, attivando di conseguenza anche un altro tipo di vincolo: l'osservanza delle leggi umane. Il rubare è infatti considerato atto illecito anche dalle norme giuridiche della nostra società.
Probabilmente la Signora Flora non pensava a tutti questi aspetti conseguenti la sua azione, ma sta di fatto che il “mondo” è cambiato da quando ha scritto quella frase: nessuno le ruba più il vaso da oltre un anno.
Bisogna fare poi un'interessante rilevazione: chi di voi sa a cosa corrisponde l'ottavo comandamento?
Molti di voi risponderanno “NON RUBARE”... e invece no! L'VIII comandamento è NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA , mentre il NON RUBARE è il VII! (!!!)
Come mai l'antifurto funziona lo stesso? Tra le varie soluzioni possibili, personalmente penso che chi rubava generalmente i vasi alla signora non conosce per filo e per segno i comandamenti. Come la maggior parte delle persone, sappiamo che i 10 comandamenti ci sono, magari ne conosciamo anche qualcuno in specifico, ma difficilmente in ordine corretto. Il rimando però hai comandamenti è chiaro a tutti!
Nonostante le numerose perplessità -prima fra tutte l'effettiva efficacia di questo antifurto culturale/religioso- ho trovato interessante il prodotto e le sue conseguenze!
martedì 8 maggio 2007
In riferimento alla foto (vedi sotto) che ho pubblicato su flickr, ho intervistato il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il dott. Giovanni Loche, che mi ha dato dei chiarimenti sul funzionamento del sistema.
L’apparecchio è stato installato nei pali dei semafori di alcune vie della città di Sassari dall’amministrazione comunale qualche anno fa su richiesta dell’Unione. Nel primo periodo dopo l’installazione il sistema ha funzionato benissimo. Premendo il bottone seguiva l’emissione del segnale acustico: con il verde il segnale acustico corrispondeva al segnale di libero del telefono, con il rosso il segnale acustico emesso era simile a quello che il telefono dà quando è occupato. Il segnale era ben percepibile dal pedone anche nelle ore di maggiore traffico, quando il livello del rumore è solitamente alto. Dopo qualche anno (in alcuni casi dopo alcuni mesi) il sistema della prenotazione della chiamata pedonale è stato disattivato perché utilizzato impropriamente da pedoni non ciechi, causando non pochi problemi al traffico e agli utenti cui era realmente destinato.
Stefania Coda
lunedì 7 maggio 2007
ATTACCATI AL TRAM!!!
Quante volte ce l'ahnno detto??? Magari per essere cortesi... Ma guardate queste trovate!!!















